Come dare la frutta al cane: quale e in che quantità?

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Sara

I cani hanno spesso mangiato cibo di origine vegetale nel corso della loro evoluzione. A partire dal contenuto degli intestini delle prede fino alla frutta e alle bacche consumati in mancanza di carne. Questo tipo di alimentazione li posiziona, a differenza dei gatti che sono carnivori totali, a metà strada tra l’onnivoro e il carnivoro.

L’apparato digerente del cane, quindi, trae beneficio da una dieta che contenga anche modeste quantità di verdura e frutta.

Posso dare la frutta al cane?

La risposta è assolutamente sì.
Ce lo saremo chiesto tutti almeno una volta. Magari durante l’estate quando ha bisogno di idratazione o per dargli uno snack sano e naturale.

La frutta, oltre ad essere golosa, è una preziosa fonte di:

  • acqua (il cibo secco industriale tende a causare disidratazione)
  • vitamine
  • sali minerali
  • enzimi utili alla digestione e alla salute del tratto intestinale
  • antiossidanti
  • fibre

ma soprattutto di polifenoli.

Cosa sono i polifenoli che si trovano nella frutta e perché fanno bene al cane?

I polifenoli sono delle molecole organiche, contenute nei vegetali, con proprietà antiossidanti.
La caratteristica di queste molecole è l’alto potere antiossidante grazie al quale possono portare grandi benefici in caso di infiammazioni croniche e stress ossidativo.

Si dividono in 4 principali categorie.

  • Flavonoidi
  • Acidi fenolici
  • Lignani
  • Stilbeni
fragole e mirtilli

In quale frutta si trovano i polifenoli?

Flavonoidi

Detti anche vitamina P, per la loro capacità di legarsi alle proteine, comprendono all’incirca 4000 composti e si dividono in alcuni principali sottogruppi:

  • Flavoni che si trovano nel prezzemolo, nel sedano e nel peperoncino
  • Isoflavoni presenti in numerosi legumi
  • Flavonoli nelle mele, frutta a bacca, fichi, broccoli e cavoli
  • Antociani nei frutti di bosco di colore rosso e blu
  • Flavanoni negli agrumi 
Acidi fenolici

Gli acidi fenolici, eccezionali nel combattere i radicali liberi si trovano nella buccia e nei semi di frutta e verdura.
Uno dei più efficaci è ad esempio la curcumina che aiuta a diminuire le infiammazioni croniche.

Lignani

I lignani si trovano nelle albicocche, nelle fragole e nei frutti di bosco, ma anche in verdure come broccoli, cavoli e zucca. Oltre ad essere degli antiossidanti, giocano un ruolo interessante nella prevenzione dei tumori legati agli ormoni.

Stilbeni

Gli stilbeni, conosciuti anche come resveratrolo, si possono trovare principalmente nell’uva rossa, nei mirtilli, nei lamponi e nelle more di gelso.

Dare la frutta al cane migliora la sua salute?

Grazie ai suoi componenti la frutta può essere un grande aiuto per la salute del cane.

La frutta riduce l’infiammazione cronica

un’infiammazione è la risposta del sistema immunitario ad una malattia, ma dovrebbe durare solamente il tempo necessario all’organismo per risolvere il problema.
Quando questa risposta dura troppo l’infiammazione diventa cronica e favorisce malattie cardiocircolatorie, allergie, artrite, diabete e malattie autoimmuni.

La frutta riduce lo stress ossidativo

l’ossigeno all’interno del corpo, quando si trasforma, lascia andare degli elettroni che prendono il nome di radicali liberi. Questi elettroni, nel cercare un legame chimico stabile, tenderanno a combinarsi con altri elettroni sottratti da diverse molecole, creando un numero sempre maggiore di radicali liberi.
Li possiamo immaginare come una ruggine che col passare del tempo intacca il corpo e causa un’infiammazione cronica.Gli antiossidanti contenuti nella frutta combattono questa ruggine concedendo un elettrone senza però trasformarsi a loro volta in radicali liberi aiutando così a mantenere l’equilibrio.

La frutta riequilibra l’intestino

l’intestino è popolato da batteri buoni e cattivi. Le proteine e grassi sani alimentano i batteri buoni che aiutano il corretto funzionamento del sistema immunitario e a sintetizzare le vitamine. Gli amidi, invece, alimentano i batteri cattivi che predispongono alle infiammazioni. Quindi, è importante che l’intestino sia popolato in maggior parte da batteri amici.
I polifenoli contenuti nella frutta alimentano i batteri buoni, ad esempio la catechina rallenta la proliferazione dell’escherichia coli, del batterio responsabile della tosse canina e della salmonella.

cucciolo di corgi

Come dare la frutta al cane?

La quantità consigliata tra frutta e verdura da inserire nella pappa è circa il 10% dei componenti, l’importante è che la frutta sia matura o potrebbe dare problemi di diarrea.

Ma la frutta può essere anche un ottimo snack fuori pasto, ad esempio dei bocconcini di polpa di mela possono essere un modo per reidratare il cane durante una passeggiata nei caldi mesi estivi.

Particolare attenzione va anche data ai noccioli contenuti in frutta come albicocche, ma anche i piccoli semi delle mele, sia per la loro grandezza che potrebbe causare occlusioni, sia per il contenuto di amigdalina che in fase digestiva si tramuta in acido cianidrico, un potente veleno.

Ricordiamoci, quindi, di sbucciare la frutta se non siamo sicuri che sia di origine biologica e tagliamola in pezzetti eliminando torsoli e semi.

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