L’alimentazione per un cane debilitato: la storia di Fox

Sara

Un cane debilitato
ha bisogno di nutrienti facilmente assimilabili.

Vogliamo condividere con voi una di quelle storie che gonfiano il cuore di gioia e soddisfazione.

Quando Luna ci ha contattate, il suo cane Fox era fortemente debilitato a causa di un crollo dei valori dei globuli rossi nel sangue per quella che era stata diagnosticata come una grave forma di leucemia.
Le cure erano state sospese e la speranza di vita era di pochi giorni. Fox non si alimentava più, quindi Luna si è rivolta a noi per trovare un alimento che potesse supportarlo in questa condizione di debolezza.

Le abbiamo consigliato il nostro brodo di ossa perché il corpo di un cane molto debilitato e inappetente ha bisogno di tutte le sue forze per riprendersi: la digestione di cibi complessi e il dispendio energetico che ne deriva sono un ostacolo alla ripresa.
Il brodo di ossa è un alimento appetitoso e facilmente assimilabile, ricco di nutrienti prontamente disponibili che non richiedono un processo digestivo lungo e affaticante per l’organismo.

Dalle parole di Luna, che ha sempre pensato che la vita dal suo Fox meritasse ancora una chance, che non si è arresa e ha creduto fermamente che un’alimentazione sana ed equilibrata è un preziosissimo aiuto per la salute del cane.

Fox è un cane di circa 8 anni, sempre energico e in salute, ma un giorno presenta degli strani sintomi.

“Oggi vi voglio raccontare la storia di Fox, il mio cagnolino.

Fox è un cane tra i 7 e gli 8 anni, adottato 5 anni fa da un canile. È sempre stato un cane sano, pieno di energie e anche con un bel caratterino!

All’ inizio dello scorso settembre (2019), mio padre nota qualcosa di strano: Fox, una mattina, prima di fare la passeggiata, mostra un giramento di testa, perdendo l’equilibrio, senza, però, cadere. Poi, riprende la sua normale attività.
Nei giorni seguenti Fox ha sempre meno appetito. Viene portato in ambulatorio, ma il veterinario non sa dare una spiegazione a quello che è successo.
Gli viene prescritto un rigeneratore di flora batterica intestinale.

Purtroppo le cose sembrano non voler migliorare e Fox è sempre più debole.

Nel frattempo, è sempre più stanco, non ha la stessa voglia di passeggiare di un tempo: è sempre più debole.
Finché, nella seconda settimana di settembre, ancora una volta, si accascia a terra e si fa la pipì addosso. A quel punto, mio papà, decide di portarlo in una clinica veterinaria.

Fox su brandina

È il 12 settembre: il veterinario della clinica vede gli occhi di Fox e decide di fare subito gli esami del sangue. I risultati danno come esito una grave carenza di globuli rossi, rischiosissima per la sua salute. L’ecografia che viene fatta, però, mostra tutti gli organi sani, tranne la milza, ingrossata perché impegnata a produrre i globuli rossi in carenza. L’organo è in “sovrapproduzione”, ci dice il veterinario.

Gli vengono somministrate 2 punture di cortisone al giorno, ogni 12 ore, ma i risultati degli esami del sangue del 13 e del 17 settembre fanno finire le speranze del veterinario e di mio padre in una ripresa di Fox, i cui valori dei globuli rossi continuano a calare e che, nel frattempo, ha sempre meno appetito e forze.
Il dottore ci dice che Fox soffre di una patologia che nel corpo umano prende il nome di leucemia: il cancro nel sangue.

Fox è debilitato, non ha più forze e la famiglia si prepara al peggio.

Il 17 settembre, al ritorno da due settimane di vacanza, mi rendo conto di come Fox sia peggiorato: ormai, per fagli fare la pipì, mio papà lo deve accompagnare a 2 centimetri da un albero, dove Fox si libera completamente la vescica, e dal quale poi non si muove. Non ne ha la forza. Gli è anche stata sospesa la cura cortisonica, perché, dice il veterinario della clinica, è in fin di vita, ed è inutile somministrare farmaci, che oramai, non possono più avere effetto.

Il veterinario ha dato a Fox pochi giorni. Anzi, nelle sue condizioni e con i suoi valori del sangue, è strano che sia ancora vivo.

“Il veterinario ci ha detto di dargli qualsiasi cosa da mangiare, purchè mangi.
Sta morendo, non ha più importanza dargli questo o quello”.

Mentre ero in vacanza, mia mamma mi aveva parlato di un negozio, a Treviso, che prepara alimenti naturali per cani.
Credo molto nell’importanza dell’alimentazione nella salute e nella cura, talvolta, delle persone, così contatto subito “Petit Chef”.

Al telefono spiego a loro la mia situazione: “Il mio cane ha una leucemia. Non mangia più niente. Cosa si può fare?”.

Dopo aver raccontato la storia clinica di Fox, mi dicono che loro preparano un brodo a base di ossa: un alimento molto appetitoso e al tempo stesso ben assimilabile da cani che stanno molto male.
Potrebbe essere adatto per Fox. E poi, il brodo, avrebbe delle proprietà nutrizionali che, al corpo di Fox, molto stanco e provato, gioverebbero un sacco.

Si accende in me una speranza. “Fox è ancora tra noi”. Salgo in macchina. Voglio fiondarmi da Mira a Treviso. Im-me-dia-ta-men-te.
“Dove vai?” mi chiede mio padre.
Lui è distrutto. Fox è parte della sua vita, del suo quotidiano…non crede che un brodo possa fare la differenza, il miracolo. Ma io insisto: “Non voglio avere rimorsi”. Accendo la macchina e parto.

Fox prova il brodo di ossa di Petit Chef come ricostituente, per cercare di aumentare un po’ le forze.

Arrivata a Treviso, al negozio “Petit Chef”, vengo accolta da Barbara con gentilezza e con molta, molta, comprensione. Racconto nuovamente e con maggiori dettagli la storia di Fox. Compro un po’ di buste di brodo di ossa e sfreccio a casa.

“Fox ha iniziato di nuovo ad alimentarsi”.

Una volta arrivata, io e mio padre, facciamo annusare a Fox il brodo, con il quale ci siamo sporcati le dita. All’ inizio Fox lo annusa e basta. Poi, un po’ alla volta, lo lecca.

Il giorno dopo, Fox ne mangia un poco di più. Di più ancora l’indomani.

Come mi aveva indicato di fare Barbara, stiamo dando gradualmente e poco alla volta un nuovo alimento a Fox.

Pian piano, gli diamo delle piccole dosi anche di una pappa fresca a base di tacchino, sempre prodotta da “Petit Chef”. Fox mangia.

Il 24 settembre, portiamo Fox in clinica. Gli vengono rifatti gli esami del sangue. I valori dei globuli rossi sono saliti rispetto alle visite precedenti e ci fanno sperare: l’esito degli esami, seppur non perfetto, è molto migliore rispetto all’ultimo.

È accaduto un miracolo.

Fox, dal 17 al 24 settembre, si è rialzato “sulle sue zampe” in maniera naturale e fisiologica: mangiando alimenti sani e naturali (brodo e pappa al tacchino) adatti a lui in quel momento critico.

Il veterinario prescrive nuovamente a Fox 2 dosi di cortisone al giorno ogni 12 ore, antibiotico, un farmaco che andrebbe a difendere il suo stomaco, una medicina da prendere prima dei pasti per preparare lo stomaco all’ ingresso dell’alimento.

Io e mio padre, però, scegliamo un’altra via terapeutica. Concordi col parere di altri due veterinari: quello della clinica e un nostro amico, fermamente convinto di come gli alimenti possano fare la differenza nella salute dell’uomo e degli animali.

Fox vispo e in salute

Fox ricomincia a prendere il cortisone (via intramuscolare) una volta al giorno.

Col passare dei giorni sta sempre meglio. Continuiamo ad alimentarlo con il brodo e la pappa al tacchino “Petit Chef”. Certo, non ha ancora la stessa resistenza alla pipì che aveva un tempo, perché beve molto (effetto del cortisone) e per tutto quello che ha passato. Ma sta bene.

Fox è sempre più arzillo, vivace e sta tornando quello di prima.

La diagnosi diventa anemia emolitica autoimmune.

L’8 ottobre i risultati degli esami del sangue sono ancora più buoni di quelli precedenti. Fox sta bene. Il veterinario gli prescrive pastiglie al cortisone da fargli mangiare e sospende la cura cortisonica intramuscolare.

Ad oggi, Fox, è tornato quello di sempre. È vispo, vivace, ha sempre appetito (sempre a causa del cortisone). Lo alimentiamo con il brodo di ossa “Petit Chef” e delle pappe fatte in casa da noi.

“Questa storia vuole dare una speranza a chi, come me e mio padre, sta vivendo la malattia del proprio cane”.

Se oggi Fox, è qui con me, che mi fa compagnia in salotto mentre scrivo questa storia, è grazie alla professionalità e alla competenza di Barbara e Francesca di “Petit Chef” che mi hanno offerto un prodotto adatto alle esigenze del mio cane. Un prodotto naturale, creato e curato da nutrizionisti esperti per animali.

Se non fosse stato per questo brodo, Fox non avrebbe più mangiato…e chissà. Invece, questo alimento lo ha fatto riprendere a mangiare, gli ha dato dei fattori nutritivi che lo hanno risollevato, e un po’ alla volta si è ripreso, da sé: con la naturale energia che gli restava. In maniera fisiologica, quindi.

Io e mio padre abbiamo deciso di non dare più croccantini a Fox, ma di dargli solo carne fresca, per quello che riguarda il suo fabbisogno proteico quotidiano. Siamo soddisfatti di questa scelta fatta a livello alimentare, ma…anche a livello terapeutico!

Per fortuna mi sono affidata a dei professionisti nutrizionisti che mi hanno saputo consigliare su cosa e come fare in un momento molto critico della salute del mio cane. E, insieme, abbiamo ricominciato ad alimentare Fox. Perché, ripeto, lui ci stava lasciando, prima di quel brodo.

Un sentito grazie a tutto lo staff Petit Chef, che ha reso possibile la guarigione di Fox.”

Luna Vitali

  • Brodo di ossa in vasetto
    Scegli
    Scegli

    Brodo di ossa: una carica di vitamine e minerali

     2,00 15,00
  • Fresco completo tacchino
    Aggiungi al carrello
    Aggiungi al carrello

    Fresco completo di TACCHINO, avena e verdure

     3,80

Se ci volete scrivere per avere dei chiarimenti, oppure se volete approfondire l’argomento, siamo a vostra disposizione!